AEROSMITH

Gli Aerosmith sono un gruppo hard & heavy statunitense, formatosi a Boston nel 1970.

Formazione:

Steven Tyler – voce, armonica a bocca

Joe Perry – chitarra solista, cori

Brad Whitford – chitarra ritmica

Tom Hamilton – basso, cori

Joey Kramer – batteria.

Tra gli artisti di maggior successo nella storia del rock, hanno influenzato gran parte della musica negli anni settanta e ottanta, e hanno contribuito allo sviluppo di vari generi come l’hard rock e l’heavy metal. A loro volta gli Aerosmith si rifacevano, per attitudine e sound, ai Rolling Stones (soprattutto quelli più “decadenti” di Sticky Fingers e Exile on Main St.), loro massima influenza. Hanno venduto più di 150 milioni di dischi, di cui 66,6 milioni nei soli Stati Uniti d’America, e sono anche il gruppo musicale americano con il maggior numero di album premiati dalla RIAA.
Gli Aerosmith hanno piazzato ben 27 singoli ai primi 40 posti di numerose classifiche mondiali, nove al numero uno della Mainstream Rock Tracks. Hanno vinto numerosi premi, tra cui quattro Grammy Awards e dieci MTV Video Music Awards; nel 2001 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Ancora oggi continuano a suonare dal vivo in tour, guadagnando in media un milione di dollari a esibizione. I loro contributi nei mass media li hanno resi tra le principali figure nella cultura pop, e la rivista Rolling Stone li ha inseriti al 59º posto nella sua lista dei 100 migliori artisti di sempre.
Nel 2011 il sito Gibson.com li ha classificati al 2º posto tra le 50 migliori band rock americane. Dopo aver pubblicato ventiquattro album c’è solo una parola per tutto questo: Aerosmith!. Sono una grandissima band. Steven (Mr. energia!) Joey, Joe, Brad e Tom gli inossidabili e incorreggibili rockers di Boston, con i loro cinquanta e passa anni sono più carichi che mai con la loro energia e la voglia di fare come in quel lontano 1970.
CURIOSITA’:
Foulard&cannuccia. Erano diversi e molto fantasiosi i metodi con cui i musicisti riuscivano ad assumere droga durante uno show. Steven nascondeva la roba all’interno del foulard con cui era solito salire sul palco, cucito appositamente per poterne contenere una gran quantità; Joe invece metteva la coca in lattine asciugate col phon, quindi si abbassava e la tirava con il più classico degli strumenti da bibita: la cannuccia.

Altro che Dead. All’inizio dei seventies, i Grateful Dead sono considerati la band più tossica d’America, ma non hanno fatto i conti con i gemelli tossici di Boston. La sera del 3 luglio 1976, dopo un concerto aperto per il gruppo di San Francisco, Tyler e Perry entrano nel backstage dedicato a Garcia e soci, sicuri di trovarvi un tesoro chimico. Il leader dei Dead rimarrà sconvolto: «Uno dei due piangeva e l’altro urlava nel bagno. Da soli avevano finito le scorte per il resto del nostro tour. Non ho mai visto niente del genere».

Bello show!. Alla fine degli anni settanta, la band è completamente allo sbando e i concerti annullati all’ultimo momento per il mancato arrivo di Perry o Tyler sono all’ordine del giorno. A Cincinnati, il 10 maggio del ‘78, Steven, pieno di metadone, vomita sulla batteria di Kramer e viene buttato a calci sul palco dal tour manager, ma nessuno vede Perry da ore. Dato ormai per morto, viene ritrovato due giorni dopo senza sensi in un garage con una siringa piena di codeina nel braccio. Rianimatosi, si complimenta con gli altri per lo show.

L’autobiografia di Steven Tyler, “Does The Noise In My Head Bother You?”, per molti versi è considerata uno dei più accurati trattati sui narcotici mai pubblicati a memoria d’uomo. Tra le altre, in ordine sparso, vengono citate: Seroquel, Neurontin, Xanax, benzodiazepine, Valium, Librium, Cocaina, OxyContin, Lunesta, Suboxone, dexedrina, benzedrina, marijuana, eroina, Tuinol, metanfetamine, Seconal, Popper, laudano, Quaalude, Dilaudid, metadone, clonidina, LSD, hashish e oppio.

SIGNIFICATO NOME:

 

Aerosmith: la leggenda vuole che il nome derivi dal titolo del racconto di Sinclaire Lewis “Arrowsmith”. Ma nell’autobiografia del gruppo “Walk This Way” Joey Kramer racconta la storia di come, quando era ancora a scuola seduto accanto alla sua ragazza ascoltanto “Aerial Ballet” di Harry Nilsson, lui e lei iniziarono a pensare a dei nomi di band che avessero “aero” nel nome e saltò fuori “aerosmith”. Si innamorò a tal punto di quel nome che iniziò a scriverlo su tutti i suoi libri di scuola! La band in cui suonava, però, non voleva utilizzarlo. Dopo poco entrò a far parte della band di Perry e Tyler e un giorno si ritrovarono tutti insieme per cercare un nome adatto alla band e Kramer si ricordò di quella parola. All’inizio alla band non piaceva perché tutti avevano capito che fosse il titolo del racconto di Sinclair Lews, che tutti furono obbligati a leggere a scuola, ma Joey disse: “No, no!! A-E-R-O!”, e così fu.

 

I BRANI MIGLIORI:

I Don’t Want To Miss A Thing

Crazy

Angel

Dream On

Fly Away From Here